“Immagine dal vero” vince il premio del pubblico allo Sciacca Film Fest

Vince allo Sciacca Film Fest il premio assegnato dal pubblico, per la categoria documentari, “Immagine dal vero” di Luciano Accomando. “Ricevere un premio – ha dichiarato il regista –  è sempre un grande onore, specie, se ad assegnarlo è il pubblico. Ero presente alla proiezione a Sciacca e come sempre accade, alla fine del mio film, ho visto l’emozione e la voglia di “ripensare” al fenomeno dell’immigrazione stampato sui volti della gente. Il merito va sicuramente ai protagonisti, immigrati di successo che con le loro storie hanno dato prova dell’importanza della convivenza, convivenza attiva e partecipativa.” Vincono anche il premio del pubblico per la categoria lungometraggio “La guerra dei Cafoni” di Davide Barletti e per i corti “Gionathan con la g” di Gianluca Santoni. Diverso il voto della giuria composta dal regista Alessandro Piva, dal Direttore del Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo, Ivan Scinardo e dal critico cinematografico Francesco Puma, che ha premiato per la sezione lungometraggi  “A Ciambra” di Jonas Carpignano, per la sezione cortometraggi  “Il silenzio” di Faarmosh Samadi, e per la sezione documentari “A pugni chiusi” di Pierpaolo De Sanctis. Ospite d’eccezione della serata conclusiva del festival è stata l’attrice Stella Egitto che è stata premiata con un Melqart speciale come giovane promessa del cinema siciliano. Molto soddisfatto anche l’organizzatore del festival, Sino Caracappa, presidente della Fice, Federazione Italiana Cinema D’Essai. “Quando per la prima volta, dieci anni fa, la Vertigo – ha detto Caracappa nel momento finale – ha proposto la realizzazione di un festival a Sciacca dedicato esclusivamente al cinema, sembrava un’impresa quasi utopica per un luogo di provincia. Invece, siamo arrivati ai dieci anni di un piccolo festival di frontiera che anno dopo anno, è riuscito a mantenere un ottimo livello qualitativo delle opere in concorso”.

“Immagine dal vero” in concorso allo Sciacca Film Fest

“Immagine dal vero” di Luciano Accomando è tra i dieci documentari selezionati dallo Sciacca Film Fest. Divenuto uno degli eventi culturali più importanti della Sicilia, il Festival festeggia quest’anno il suo decennale. Dopo una prima fase celebrativa tenutasi ad agosto con una rassegna di proiezioni, master class, concerti, mostre e incontri con gli autori, la kermesse parte adesso con il classico concorso di cortometraggi, lungometraggi e documentari. Dopo le altre tappe siciliane del “Salina Doc Fest” e del “Festival Internazionale del cinema di Frontiera”, “Immagine dal vero” approda dunque a Sciacca. La proiezione, alla presenza del regista, si terrà giovedì 14 settembre alle ore 21.30 nella sala degli archi.

 

“Immagine dal vero” al Festival Internazionale del Cinema di Frontiera

C’è anche il film documentario di Luciano Accomando, “Immagine dal vero”, nella sezione fuori concorso “Lampi Sul Mediterraneo” del Festival Internazionale del Cinema di Frontiera, che quest’anno festeggia la diciassettesima edizione. È ormai un appuntamento irrinunciabile, e fa da apripista al periodo clou dell’affluenza turistica a Marzamemi.
Ogni anno a fine luglio, in coincidenza del festival del Cinema di Frontiera, considerato oramai uno degli eventi principali dell’estate siciliana, piazza Regina Margherita a Marzamemi diventa la sala cinematografica più a Sud e più grande d’Europa.
In un clima di simpatia e di amicizia, creato dall’organizzazione, con i volti di attori e cineasti, noti e meno noti, che si aggirano nei dintorni del festival, si dà vita a una grande festa del cinema.
Ma i film del Festival non sono film di intrattenimento o di evasione. Ma come sottolinea il regista NELLO CORREALE, ideatore e direttore artistico del festival si tratta di: «…un Cinema di Frontiera inteso non come cinema di periferia o marginale, cascame di un cinema dominante, centripeto; bensì un cinema che si interroga, che guarda all’altro da sé, aperto al nuovo. Un cinema che sia punta avanzata verso l’esterno, avamposto e non retroguardia. Cinema di frontiera inteso nel suo valore simbolico, oltre che geografico nell’accezione più ampia del termine. Frontiere territoriali, culturali, ma anche dell’anima e dei linguaggi; punto d’incontro tra passato, presente e futuro.
Frontiera non come limite, confine, ma finestra sull’universo, sugli universi circostanti e opposti. Cinema interculturale che cerca più i caratteri congiungenti tra i popoli che quelli divisori. È questo il Cinema di Frontiera… ».

“Immagine dal vero” in concorso al SalinaDocFest

Il film documentario di Luciano Accomando, “Immagine dal vero”, è tra i quattro selezionati per raccontare il tema “Padri e figli. Verso terre fertili”, a cui è dedicata l’undicesima edizione del Salina Doc Fest, che si svolgerà dal 24 al 29 giugno sull’isola eoliana. “Immagine dal vero” inaugurerà le proiezioni del festival, sabato 24 giugno alle 10 nel Comune di Malfa, e concorrerà con altri tre titoli per il premio Irritec, nella sezione Sicilia.doc, nata appositamente con l’idea di ripartire dal Sud e dalla Sicilia, come in una cartina geografica capovolta, per ripensare l’Europa dis-unita di oggi. Giovanna Taviani, direttrice del Festival, ha spiegato che i quattro film in concorso sono stati selezionati per raccontare la ricchezza di quel “capitale umano” tradito nelle sue speranze. Speranze che, però, non muoiono nel film di Luciano Accomando, anzi, servono da spinta, da motore, per appropriarsi, dopo tanto dolore e tanta fatica, della vita che si è sempre desiderata. “Immagine dal vero” è il ritratto d’insieme delle vite di 12 uomini e donne che hanno saputo trasformare l’esperienza dell’immigrazione in un’occasione di riscatto e di successo. Gli altri film in concorso sono “Haiku On A Plum Tree” di Mujah Maraini Melehi, “Prova contraria” di Chiara Agnello e “A noi ci dicono” di Ludovica Tortora de Falco.

Il nostro progetto “Adotta il film”

Abbiamo realizzato questo film allo scopo di diffondere cultura e informazione su un tema attuale e delicato come quello dell’immigrazione.

La presenza di individui provenienti da altri ambiti territoriali, distanti geograficamente e/o socialmente, genera, di frequente, nelle comunità di accoglienza sentimenti di diffidenza con l’effetto di rallentare in maniera ulteriore il già difficile processo di inclusione sociale.

La cultura del sospetto e della diffidenza nei confronti degli immigrati è stata negli anni diffusa soprattutto dai mass media: gli immigrati singolarmente sono stati considerati causa di allarme sociale, paura, preoccupazione; come fenomeno, l’immigrazione, è stato associato a problemi più complessi quali la delinquenza, il terrorismo e la clandestinità. Ad oggi la tendenza dei media è quella di affrontare il tema dell’immigrazione in chiave negativa piuttosto che positiva; concentrandosi non sulle capacità di un individuo ma sulla sua condizione, non sulle doti ma sulle carenze, non sui risultati ottenuti ma su quelli che lo status gli preclude. Kaneman, vincitore nel 2002 del Premio Nobel per l’economia, ha rilevato che i nostri processi decisionali determinati dall’azione non sono assolutamente razionali ma condizionati da scorciatoie mentali dette euristiche. L’euristica della disponibilità non è altro che la funzione cognitiva che permette all’individuo di discriminare attraverso gli episodi più frequenti in memoria (disponibili). Di conseguenza si prevedono gli eventi come probabili sulla base non di ricerche accurate, ma sulla base di ciò che abbiamo vissuto o di ciò che abbiamo visto (TV, film, giornali, web, ecc).

L’idea del film è nata dall’esigenza di affrontare una delle sfide più ardue del XXI secolo, “l’incontro con l’altro”, e dalla voglia di provare a spiegare le ragioni per cui bisogna fare dell’Italia e dell’Europa una comunità aperta e pronta ad accogliere, sia perché non si può fare diversamente e sia perché, a fronte di un modello di convivenza possibile, l’arrivo di nuovi cittadini può apportare inaspettati giovamenti.

Con il progetto “Adotta il film” puoi aiutarci a distribuire e a sostenere la circolazione di “Immagine dal vero” organizzando una proiezione nella tua città.

Un modo nuovo di fare cultura e informazione sta crescendo!