Storie e immagini tra Tunisia e Sicilia. “Immagine dal vero” nel programma della rassegna.

Dopo il successo della tappa palermitana de “Il Viaggio in Italia” con il cinema tunisino, continua il dialogo tra la Sicilia e la Tunisia anche a Mazara del Vallo, luogo simbolo di una commistione di culture e identità secolari.

L’associazione culturale SudTitles di Palermo con la collaborazione dell’Istituto Euroarabo di Mazara, la Filmoteca Regionale Siciliana (Centro Regionale Inventario, Catalogazione e Documentazione), la Cineteca Nazionale di Tunisi (Cinémathèque Tunisienne -المكتبةالسينمائيةالتونسية), l’associazione Amici della Musica Mazara, l’associazione Alchimie, l’associazione Oliver, e con il patrocinio gratuito del Comune di Mazara del Vallo, promuovono una mini-rassegna che costituisce il primo momento di un progetto più ampio di collaborazione con la Cineteca di Tunisi per sensibilizzare sul tema delle migrazioni: sia quelle verso il nostro Paese, che le nostre verso il Nord Africa.

Il programma della rassegna è articolato in tre giornate. Quattro gli appuntamenti al Cine Teatro Rivoli: due proiezioni coinvolgeranno gli studenti degli istituti superiori e si svolgeranno la mattina, gli altri due appuntamenti serali, alle ore 20.30 saranno aperti a tutta la cittadinanza.

Le proiezioni saranno accompagnate da un momento di confronto con i registi, autori e studiosi per riflettere sul tema dei rapporti storici e culturali che legano la popolazione siciliana e quella tunisina.

Martedì 17 aprile ore 9 e ore 20:30 verrà proiettato il film documentario “Immagine dal vero” di Luciano Accomando, prodotto dall’Associazione Anteprima e finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale.

All’evento sarà presente il regista.

“Immagine dal vero” al “Festival del cinema europeo”

Si svolgerà a Lecce dal 9 al 14 aprile la diciannovesima edizione del “Festival del Cinema Europeo”, il cui programma è stato presentato a Roma alla presenza del direttore Alberto La Monica, del Presidente di Apulia Film Commission Maurizio Sciarra, dell’Assessore Industria Turistica e Culturale Regione Puglia Loredana Capone e, fra gli altri, di Carlo e Luca Verdone. Il festival è un’importante rassegna cinematografica dedicata al cinema europeo in Italia e il documentario Immagine dal vero di Luciano Accomando, inserito nella sezione “Cinema e realtà” e segnalato come appuntamento speciale, sarà proiettato giovedì 12 aprile. A termine delle visione del film seguirà un dibattito dove interverranno il regista e Anna Caputo (ARCI Lecce).

Saranno invece dedicati al 1968, di cui ricorre il cinquantesimo anniversario e a cui il festival ha scelto di rendere omaggio, cinque memorabili film scelti da Luciana Castellina e da Carlo Verdone : I pugni in tasca di Marco Bellocchio (nell’edizione restaurata dalla Cineteca di Bologna), One Plus One di Jean-Luc Godard, The Dreamers di Bernardo Bertolucci, Qualcosa nell’aria di Olivier Assayas e Fragole e sangue di Stuart Hagmann. Sempre Verdone, insieme al fratello, consegnerà, sabato 14 aprile, il Premio Mario Verdone, riconoscimento assegnato a un giovane autore italiano di età non superiore ai quarant’anni.

I film in concorso, che arrivano da vari paesi europei, sono dieci e si contenderanno l’Ulivo d’Oro “Premio Cristina Soldano al Miglior Film” e altri trofei che verranno assegnati da una giuria presieduta da Beki Probst. A questi si aggiungono il Premio FIPRESCI, il Premio Cineuropa, il Premio del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani e il Premio Agiscuola.

I grandi protagonisti dell’Edizione 2018 del Festival del Cinema Europeo, che incontreranno il pubblico e riceveranno L’Ulivo d’Oro alla carriera sono il regista inglese Michael Winterbottom, la regista ungherese Ildikó Enyedi e gli attori italiani Kim Rossi Stuart e Jasmine Trinca, che hanno lavorato insieme in Romanzo criminale, Piano, Solo, Tommaso e in Maraviglioso Boccaccio.

Programma “Festival del cinema europeo”

“Immagine dal Vero” vince il Premio del Pubblico al Popoli e Religioni – Terni Film Festival.

Dopo il premio del pubblico allo Sciacca Film Fest arriva per “Immagine dal vero” di Luciano Accomando un altro riconoscimento.

I vincitori della tredicesima edizione del Terni Film Festival diretto da Arnaldo Casali sono stati annunciati da Annalisa Aglioti – membro della giuria internazionale insieme a David Riondino e ad Ewa Przyjazna – e da Marek Lis, membro della giuria Signis insieme a Magali Van Reeth e Antonio Ammirati. “Sono La metamorfosi, Siamo la fine del mondo, Viaggio a sud ed Enclave i trionfatori della tredicesima edizione di Popoli e Religioni – Terni Film Festival.”

Le premiazioni si sono svolte nel corso della partecipatissima serata finale della kermesse, al termine di una giornata dedicata interamente all’India che ha visto, tra l’altro, anche un pranzo offerto dalla Chef Academy e preparato da studenti indiani, una cena curata dalla comunità indiana di Terni e la proiezione del corto “Adesso in India” prodotto dallo stesso festival.

“È un grande onore vincere il premio del pubblico al “Popoli e Religioni, Terni Film Festival” – ha dichiarato Accomando – “Ringrazio la mia troupe, gli psicologi che hanno condotto la ricerca psicosociale e i protagonisti che con le loro storie di successo hanno reso possibile questo documentario”. “Grazie al progetto “Adotta il film” continueremo a portare il documentario nelle scuole con l’obiettivo di trasmettere ai giovani il valore del confronto, della libertà di pensiero e di opinione. I diritti umani, quelli connessi all’essenza più profonda dell’umanità, sono diritti storici, inalienabili e nascono dal confronto e dal pluralismo culturale.”

“Immagine dal vero” al Terni Film Festival

“Immagine dal vero” di Luciano Accomando è tra i 14 documentari selezionati dalla XIII edizione del Terni Film Festival – Popoli e Religioni. Il tema di quest’anno, “Metamorfosi”, sarà rappresentato attraverso una molteplicità di declinazioni: post verità, luoghi comuni, metamorfosi sociale; la metamorfosi del pianeta Terra, metamorfosi politiche in atto in Europa, metamorfosi delle città italiane e un focus dedicato all’India. Come spiega il direttore artistico Arnaldo Casali, “viviamo un’epoca di grandi mutamenti che non riusciamo a capire né a governare: una metamorfosi globale e individuale che ci inquieta e ci disorienta.” Metamorfosi che si delineano nel film di Luciano Accomando, nel suo ritratto d’insieme delle vite di 12 uomini e donne che hanno saputo trasformare l’esperienza dell’immigrazione in un’occasione di riscatto e di successo. “Partecipare al Terni Film Festival – ha dichiarato Accomando – è per noi un grande onore. Abbiamo voluto raccontare l’altra faccia dell’immigrazione attraverso il valore espresso dai protagonisti. E il tutto senza pietismi o sterili smancerie. Nel mio documentario sono gli stessi immigrati a fare autocritica o a denunciare i limiti umani di questa Europa. Oggi più che mai è importante combattere la cultura del sospetto e della diffidenza nei confronti degli immigrati. L’incontro con l’altro è la sfida più grande di questo nostro secolo”. L’evento, che si svolgerà a Terni dal 10 al 20 novembre, è organizzato dall’Istess Istituto di studi teologici e storico sociali di Terni e promosso dalla Diocesi di Terni-Narni-Amelia, con il patrocinio del Comune di Terni, del Ministero per i beni e le attività culturali, della Regione Umbria, della Fondazione Carit e della Conferenza Episcopale Umbra. La proiezione di “Immagine dal vero” è prevista mercoledì 15 novembre al Cityplex Politeama di Terni.

Programma Terni Film Fest – Popoli e Religioni

“Immagine dal vero” vince il premio del pubblico allo Sciacca Film Fest

Vince allo Sciacca Film Fest il premio assegnato dal pubblico, per la categoria documentari, “Immagine dal vero” di Luciano Accomando. “Ricevere un premio – ha dichiarato il regista –  è sempre un grande onore, specie, se ad assegnarlo è il pubblico. Ero presente alla proiezione a Sciacca e come sempre accade, alla fine del mio film, ho visto l’emozione e la voglia di “ripensare” al fenomeno dell’immigrazione stampato sui volti della gente. Il merito va sicuramente ai protagonisti, immigrati di successo che con le loro storie hanno dato prova dell’importanza della convivenza, convivenza attiva e partecipativa.” Vincono anche il premio del pubblico per la categoria lungometraggio “La guerra dei Cafoni” di Davide Barletti e per i corti “Gionathan con la g” di Gianluca Santoni. Diverso il voto della giuria composta dal regista Alessandro Piva, dal Direttore del Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo, Ivan Scinardo e dal critico cinematografico Francesco Puma, che ha premiato per la sezione lungometraggi  “A Ciambra” di Jonas Carpignano, per la sezione cortometraggi  “Il silenzio” di Faarmosh Samadi, e per la sezione documentari “A pugni chiusi” di Pierpaolo De Sanctis. Ospite d’eccezione della serata conclusiva del festival è stata l’attrice Stella Egitto che è stata premiata con un Melqart speciale come giovane promessa del cinema siciliano. Molto soddisfatto anche l’organizzatore del festival, Sino Caracappa, presidente della Fice, Federazione Italiana Cinema D’Essai. “Quando per la prima volta, dieci anni fa, la Vertigo – ha detto Caracappa nel momento finale – ha proposto la realizzazione di un festival a Sciacca dedicato esclusivamente al cinema, sembrava un’impresa quasi utopica per un luogo di provincia. Invece, siamo arrivati ai dieci anni di un piccolo festival di frontiera che anno dopo anno, è riuscito a mantenere un ottimo livello qualitativo delle opere in concorso”.

“Immagine dal vero” in concorso allo Sciacca Film Fest

“Immagine dal vero” di Luciano Accomando è tra i dieci documentari selezionati dallo Sciacca Film Fest. Divenuto uno degli eventi culturali più importanti della Sicilia, il Festival festeggia quest’anno il suo decennale. Dopo una prima fase celebrativa tenutasi ad agosto con una rassegna di proiezioni, master class, concerti, mostre e incontri con gli autori, la kermesse parte adesso con il classico concorso di cortometraggi, lungometraggi e documentari. Dopo le altre tappe siciliane del “Salina Doc Fest” e del “Festival Internazionale del cinema di Frontiera”, “Immagine dal vero” approda dunque a Sciacca. La proiezione, alla presenza del regista, si terrà giovedì 14 settembre alle ore 21.30 nella sala degli archi.

 

“Immagine dal vero” al Festival Internazionale del Cinema di Frontiera

C’è anche il film documentario di Luciano Accomando, “Immagine dal vero”, nella sezione fuori concorso “Lampi Sul Mediterraneo” del Festival Internazionale del Cinema di Frontiera, che quest’anno festeggia la diciassettesima edizione. È ormai un appuntamento irrinunciabile, e fa da apripista al periodo clou dell’affluenza turistica a Marzamemi.
Ogni anno a fine luglio, in coincidenza del festival del Cinema di Frontiera, considerato oramai uno degli eventi principali dell’estate siciliana, piazza Regina Margherita a Marzamemi diventa la sala cinematografica più a Sud e più grande d’Europa.
In un clima di simpatia e di amicizia, creato dall’organizzazione, con i volti di attori e cineasti, noti e meno noti, che si aggirano nei dintorni del festival, si dà vita a una grande festa del cinema.
Ma i film del Festival non sono film di intrattenimento o di evasione. Ma come sottolinea il regista NELLO CORREALE, ideatore e direttore artistico del festival si tratta di: «…un Cinema di Frontiera inteso non come cinema di periferia o marginale, cascame di un cinema dominante, centripeto; bensì un cinema che si interroga, che guarda all’altro da sé, aperto al nuovo. Un cinema che sia punta avanzata verso l’esterno, avamposto e non retroguardia. Cinema di frontiera inteso nel suo valore simbolico, oltre che geografico nell’accezione più ampia del termine. Frontiere territoriali, culturali, ma anche dell’anima e dei linguaggi; punto d’incontro tra passato, presente e futuro.
Frontiera non come limite, confine, ma finestra sull’universo, sugli universi circostanti e opposti. Cinema interculturale che cerca più i caratteri congiungenti tra i popoli che quelli divisori. È questo il Cinema di Frontiera… ».

“Immagine dal vero” in concorso al SalinaDocFest

Il film documentario di Luciano Accomando, “Immagine dal vero”, è tra i quattro selezionati per raccontare il tema “Padri e figli. Verso terre fertili”, a cui è dedicata l’undicesima edizione del Salina Doc Fest, che si svolgerà dal 24 al 29 giugno sull’isola eoliana. “Immagine dal vero” inaugurerà le proiezioni del festival, sabato 24 giugno alle 10 nel Comune di Malfa, e concorrerà con altri tre titoli per il premio Irritec, nella sezione Sicilia.doc, nata appositamente con l’idea di ripartire dal Sud e dalla Sicilia, come in una cartina geografica capovolta, per ripensare l’Europa dis-unita di oggi. Giovanna Taviani, direttrice del Festival, ha spiegato che i quattro film in concorso sono stati selezionati per raccontare la ricchezza di quel “capitale umano” tradito nelle sue speranze. Speranze che, però, non muoiono nel film di Luciano Accomando, anzi, servono da spinta, da motore, per appropriarsi, dopo tanto dolore e tanta fatica, della vita che si è sempre desiderata. “Immagine dal vero” è il ritratto d’insieme delle vite di 12 uomini e donne che hanno saputo trasformare l’esperienza dell’immigrazione in un’occasione di riscatto e di successo. Gli altri film in concorso sono “Haiku On A Plum Tree” di Mujah Maraini Melehi, “Prova contraria” di Chiara Agnello e “A noi ci dicono” di Ludovica Tortora de Falco.

Il nostro progetto “Adotta il film”

Abbiamo realizzato questo film allo scopo di diffondere cultura e informazione su un tema attuale e delicato come quello dell’immigrazione.

La presenza di individui provenienti da altri ambiti territoriali, distanti geograficamente e/o socialmente, genera, di frequente, nelle comunità di accoglienza sentimenti di diffidenza con l’effetto di rallentare in maniera ulteriore il già difficile processo di inclusione sociale.

La cultura del sospetto e della diffidenza nei confronti degli immigrati è stata negli anni diffusa soprattutto dai mass media: gli immigrati singolarmente sono stati considerati causa di allarme sociale, paura, preoccupazione; come fenomeno, l’immigrazione, è stato associato a problemi più complessi quali la delinquenza, il terrorismo e la clandestinità. Ad oggi la tendenza dei media è quella di affrontare il tema dell’immigrazione in chiave negativa piuttosto che positiva; concentrandosi non sulle capacità di un individuo ma sulla sua condizione, non sulle doti ma sulle carenze, non sui risultati ottenuti ma su quelli che lo status gli preclude. Kaneman, vincitore nel 2002 del Premio Nobel per l’economia, ha rilevato che i nostri processi decisionali determinati dall’azione non sono assolutamente razionali ma condizionati da scorciatoie mentali dette euristiche. L’euristica della disponibilità non è altro che la funzione cognitiva che permette all’individuo di discriminare attraverso gli episodi più frequenti in memoria (disponibili). Di conseguenza si prevedono gli eventi come probabili sulla base non di ricerche accurate, ma sulla base di ciò che abbiamo vissuto o di ciò che abbiamo visto (TV, film, giornali, web, ecc).

L’idea del film è nata dall’esigenza di affrontare una delle sfide più ardue del XXI secolo, “l’incontro con l’altro”, e dalla voglia di provare a spiegare le ragioni per cui bisogna fare dell’Italia e dell’Europa una comunità aperta e pronta ad accogliere, sia perché non si può fare diversamente e sia perché, a fronte di un modello di convivenza possibile, l’arrivo di nuovi cittadini può apportare inaspettati giovamenti.

Con il progetto “Adotta il film” puoi aiutarci a distribuire e a sostenere la circolazione di “Immagine dal vero” organizzando una proiezione nella tua città.

Un modo nuovo di fare cultura e informazione sta crescendo!